Nessuna azienda, piattaforma o team di sviluppatori: solo un
docente che ha cercato di risolvere un
problema che si ripresenta ogni mese in ogni classe.
prof. Omar CerettaI.C. di Tombolo e Galliera Veneta (PD)
Python 3PySide6 (Qt)XlsxWriter🐧 Linux
Un problema che conosciamo tutti
Chi insegna, e ha magari l'incarico di Coordinatore/Coordinatrice, sa bene che il momento di cambiare i posti in classe può diventare parecchio stressante. Si devono tenere a mente tante cose: l'alunno che non vede bene, quello che disturba se sta in ultima fila, i ragazzi che - se troppo vicini - possono litigare, le esigenze degli allievi con BES, il desiderio di tenere uniti determinati studenti perché si aiutino fra loro...
Si passano così decine e decine di minuti a incastrare nomi su un foglio di carta, per poi magari accorgersi che qualcosa di importante ci è sfuggito. E dopo un mese... è tutto da rifare!
Come è nato
Non sono un programmatore, ma un insegnante di Lettere di Scuola Media che ama l'informatica. E, ogni volta che mi sono trovato a far "ruotare" i miei ragazzi, mi chiedevo: «Ma è possibile che non esista un modo più pratico e veloce, magari automatizzato, per fare questa cosa?». Ebbene... no: non esisteva. (Se alla pagina "Privacy hai letto 🔍 "Per approfondire..." capisci cosa intendo).
Così ho voluto creare «PostiPerfetti». Nei ritagli del mio tempo libero, procedendo per tentativi ed errori. L'ho sviluppato da solo, sul mio amato pc Linux, sfruttando quello che viene chiamato vibe coding: ho impiegato cioè l'Intelligenza Artificiale come un assistente a cui spiegare, passo dopo passo, quali sono le reali esigenze di un docente. I modelli che ho scelto sono stati Claude "Opus" e "Fable" di Anthropic e GPT 5.6 "Sol" di OpenAI.
Io ci ho messo tutta la mia esperienza, i criteri didattici, il testing autentico sulle classi, e l'IA mi ha aiutato a effettuare il debugging e a trasformare il mio progetto in solide righe di codice.
Si tratta di uno strumento nato da pura passione, dopo molti mesi di prove e centinaia di progressivi miglioramenti, pensato per essere usato in modo semplice da tutti i docenti.
Perché gratuito, perché open-source
Credo nel valore dello scambio e della condivisione all'interno del mondo della scuola, e ho voluto che questo strumento incarnasse la stessa filosofia.
È per questo che non sono richiesti abbonamenti, non compaiono pubblicità e, soprattutto, non c'è alcun tracciamento dei dati degli studenti.
Inoltre il codice è aperto (open-source) perché ritengo fondamentale la trasparenza: chiunque può verificare come funziona o aiutarmi a migliorarlo.
Contatti e contributi
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ceretta.omar@ictombologalliera.edu.it
Leggo tutte le email, ma potrei impiegare un po' per rispondere.
«PostiPerfetti» è un progetto senza sponsor, curato nel mio tempo libero. Non diventerà mai a pagamento.
Tuttavia, mi richiede molte ore di lavoro e alcuni costi per la manutenzione. Se ti è stato utile, puoi sostenermi con una piccola donazione e aiutarmi a mantenerlo vivo!